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Antiquariato #4

Saper distinguere un mobile antico autentico da una copia è una dote rara che necessita di anni di studio e un certo intuito. Nel momento in cui intendi acquistare un mobile d’antiquariato rivolgi al rivenditore domande precise sull’epoca di costruzione del mobile, chiedigli inoltre che tipo di restauri ha subito e la percentuale degli interventi: ricorda che un buon pezzo non deve avere più del 33% di parti sostituite.

Per prima cosa è importante saper riconoscere e distinguere le varie essenze del legno: ognuna ha un particolare colore, peso, consistenza, venatura e se non si riscontrano le caratteristiche proprie di un’essenza è lecito dubitare dell’autenticità di un mobile.
Presta molta attenzione alla patina, cioè quella particolare colorazione che il mobile assume nel tempo per la combinazione di cere e oliature: in genere un mobile antico non possiede una patina uniforme ma presenta zone più chiare, perché più esposte all’usura, ed altre più scure, perché più nascoste e interne.
Ad esempio dovresti sempre controllare i cassetti di un mobile che intendi comprare e osservare anche la serratura e le maniglie nonché la presenza o meno di viti.

Chiodi e viti infatti sono spesso sinonimo di autenticità perché fino alla fine del 1700 la loro fabbricazione avveniva a mano e quindi si presentano asimmetrici e uno diverso dall’altro.

Resta in guardia nel momento in cui osservi una superficie eccessivamente rovinata: i falsificatori spesso esagerano danneggiando intenzionalmente i mobili con sassolini e catene proprio per farli sembrare più vecchi e consunti. Una cosa a cui prestare molta attenzione è la presenza o meno di forellini provocati dai tarli: un mobile antico è disseminato di forellini soprattutto nelle parti nascoste (zampe, modanature, intarsi, fasce laterali dei cassetti e fondi). Spesso i fori vengono stuccati in fase di restauro ma dalla direzione del reticolo di gallerie è possibile capire se i fori sono stati provocati naturalmente dai tarli o meccanicamente da un falsario.

Anche le proporzioni di un mobile sono importanti per valutare l’autenticità di un pezzo d’antiquariato: spesso un falso è dato dal fatto che le sue dimensioni non corrispondono alle reali caratteristiche delle sue funzioni. Osserva poi con estrema cura i piedi di un mobile: il loro stile è una traccia fondamentale per datare un mobile, ad esempio il piede a cipolla, tipico del ‘600, è tozzo e grande e si differenzia da quello dell’800 che è più piccolo e tornito o di quello del ‘700 che è più ovoidale.

Particolarmente difficile è poi riconoscere i mobili ritardatari cioè mobili costruiti un po’ più tardi rispetto l’epoca a cui fanno riferimento dal punto di vista stilistico. Questo non è un sintomo di falso d’antiquariato: semplicemente le mode si diffondevano nelle province con un certo ritardo per via dell’estrema lentezza dei sistemi di comunicazione. Infine controlla sempre giunzioni e cerniere e serrature per smascherare i mobili di conversione cioè quei mobili moderni realizzati però con legno antico: non hanno alcun valore commerciale.

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